Pianificazione finanziaria: attività strategica per l’impresa.
Mettere in atto un percorso di pianificazione finanziaria vuol dire, in sintesi, verificare se la traiettoria di sviluppo aziendale è coerente con un requisito di equilibrio finanziario.
Il piano industriale (business plan) ha l’obiettivo di costruire e simulare in anticipo il percorso di crescita dell’impresa. E’ uno strumento di gestione e non di pura immaginazione di che cosa si verificherà in futuro. Il profilo finanziario del piano industriale è poi di particolare rilievo in quanto permette di comprendere se la formula di business è sostenibile nei rapporti con i finanziatori e sufficientemente profittevole; costringe inoltre a precisare obiettivi finanziari coerenti con la strategia complessiva dell’impresa.
Le fonti finanziarie attivabili da un’azienda sono riconducibili all’autofinanziamento e alla raccolta esterna di capitali, a titolo di debito o di mezzi propri. La strategia finanziaria adottata dall’impresa dovrebbe prevedere un mix equilibrato tra queste fonti di finanziamento, al fine di minimizzare il costo delle risorse raccolte e mantenere il rischio finanziario ad un livello adeguato.
La possibilità per un’impresa di incrementare le risorse acquisite a titolo di debito, a supporto della crescita, dipende fortemente dal rischio economico che la caratterizza. Se l’azienda è infatti in grado di generare un reddito operativo non elevato e decisamente volatile, dovrebbe prestare particolare attenzione alle modalità di finanziamento, al fine di non superare un livello di rischio globale ritenuto accettabile. E’ quindi evidente come l’impresa, nella scelta delle fonti finanziarie da attivare al fine di coprire il fabbisogno generato dallo sviluppo, non risulti libera, ma soggetta a precisi vincoli economico-finanziari.
Per quanto invece riguarda l’autofinanziamento, questo risulta subordinato alla realizzazione di una gestione redditizia. Esiste dunque una relazione biunivoca tra tasso di sviluppo e reddito operativo. Come lo sviluppo, infatti, tende a determinare un incremento del margine operativo, così il conseguimento di un reddito più elevato consente maggiori livelli di crescita comportando un aumento delle risorse finanziarie a disposizione dell’azienda. La possibilità di utilizzare i capitali prodotti internamente dalla gestione per finanziare lo sviluppo risulta in ogni caso funzione dell’ammontare di utili non distribuiti ai soci sotto forma di dividendi, quindi destinati al reinvestimento.
L’attività di pianificazione degli obiettivi economici e finanziari diventa davvero strategica quando riesce a declinarsi all’interno della struttura organizzativa, mediante la condivisione dei target.
L’organizzazione può migliorare i propri obiettivi economico-finanziari:
• procedendo strategicamente;
• migliorando i processi;
• impegnandosi nel continuo lavoro di controllare la direzione verso la quale si muove.
Procedere strategicamente significa:
• verificare gli orientamenti strategici dell’organizzazione;
• pianificare il percorso strategico per realizzarli;
• tradurre la strategia in termini operativi;
• allineare l’organizzazione alla strategia;
• fare della strategia il lavoro quotidiano di ogni componente
• fare della strategia un processo continuo;
• misurare i risultati della strategia nella conduzione del business.